Quella che Pasquale ha svolto nei confronti del direttore del Post, scoprendo una bruciante verità: trattasi di Luca Sofri, il cui padre…

sul tema delle fonti giornalistiche. Ho notato che spesso molti di voi riportano informazioni tratte da il post.it. Siccome sono una persona curiosa, mi sono chiesto chi ci sia dietro al post.it Ma senza pregiudizi, eh! Giusto per il gusto di farmi un’idea della linea editoriale e capire meglio chi stessi leggendo. Ho fatto una ricerchina http://www.rivistastudio.com/standard/cose-il-post-spiegato-bene/ Il post.it viene fondato nel 2010 dall’attuale direttore: Luca Sofri, marito di Daria Bignardi e, sopratutto, figlio del famoso Adriano Sofri ex leader di Lotta Continua e famoso criminale italiano. Ohibò! In che senso criminale italiano? Semplicemente il signore è stato condannato a ventidue anni di carcere quale mandante, assieme a Giorgio Pietrostefani, dell’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi, avvenuto nel 1972. Diciamo pure che le origini del direttore del Post non sono tra quelle da sfoggiare ad una cena di gala. 😁 Ma passiamo alla nota dolente: i soldi. 💶 Come si finanzia? E qui la cosa si fa interessante. A livello economico, Il Post vive di pubblicità e, soprattutto, del denaro degli investitori. Banzai è il socio principale. http://www.repubblica.it/economia/finanza/2015/02/02/news/chi_banzai_la_societ_che_si_quota_e_porta_in_borsa_giallo_zafferano-106347030/ E chi è Banzai? Banzai, società attiva nell’e-commerce e nell’editoria online, è quotata in borsa dal 2015. Paolo Ainio è primo azionista di Banzai, con il 27,17% Banzai è guidata dal suo fondatore e primo socio Ainio, pioniere italiano dell’internet con il portale Virgilio.it, di cui è presidente ed amministratore delegato. Nell’articolo che ho postato (vecchiotto, del 2015), si parla anche di chiusure in perdita e conflitti d’interesse. Ma la parte interessante arriva quando cerco informazioni su Aino. http://www.mondadori.it/governance/consiglio-di-amministrazione/paolo-ainio Paolo Ainio è consigliere non esecutivo del Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. da luglio 2016. Mondadori! La stessa Mondadori appartenente al gruppo Fininvest che fu acquisita illecitamente da Berlusconi nel famoso caso Lodo Mondadori grazie all’operato di Cesare Previti che per quel caso fu condannato ad 11 anni. Lo stesso Previti che è stato recentemente ricordato come esempio nella lista dei 4 ministri proposti e rifiutati da un presidente della repubblica. “E meno male”, aggiungo io. (E poi c’è qualcuno che rimpiange Berlusconi…) https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lodo_Mondadori Per concludere, la morale è questa: leggiamo liberamente tutto ciò che vogliamo ma ricordiamoci sempre di conoscere chi scrive, in modo da poter leggerne tra le righe le intenzioni. Quando leggiamo il post.it, stiamo leggendo un giornale diretto dal figlio di un brigatista il cui azionario di maggioranza è, in ultima analisi, lo zio Silvio. E noi sappiamo quanto ci tenga lo Zio Silvio alle linee editoriali dei suoi giornali! 😉

L’espressione viene spesso usata per evidenziare interessi nascosti dietro a una vicenda (o eventuali HIDDEN AGENDA).